Il Castello di Rocca Calascio è uno fra i più alti d’Europa

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Immagina di poter viaggiare indietro nel tempo, di poter toccare con mano la storia e di poter vivere un’esperienza unica, dove il cielo si fonde con la terra, ci troviamo a Rocca Calascio che con i suoi 1460 metri d’altezza domina la valle del Tirino e la piana di Navelli, uno dei fortilizi più alti d’Italia e fra i più elevati d’Europa.

Introduzione

La sua struttura, di uso esclusivamente militare, si fonde perfettamente con l’impervio territorio circostante. Un vero e proprio baluardo che ha resistito al passare del tempo, testimone di un passato lontano e affascinante.
La sua posizione, assolutamente favorevole dal punto di vista difensivo, ti farà sentire come un vero guardiano, pronto a difendere la tua terra da qualsiasi invasore.
Attraverso l’uso di torce e specchi, questo luogo strategico comunicava con altri castelli fino alla lontana costa adriatica.
Nonostante il terremoto del 1703, sia la Rocca che il borgo resistono, sfidando il tempo e le avversità, pronti a raccontarti la loro affascinante storia.

Cenni storici

La prima menzione di Rocca Calascio risale al lontano 1380, quando venne descritta come una torre di avvistamento isolata. Anche se la sua costruzione originaria fu completata intorno all’anno 1000. Fu Antonio Piccolomini a dare vita, verso il 1480, alle quattro torri che circondano il maestoso torrione di Rocca Calascio, nonché al perimetro murario che cingeva il paese. Inoltre, egli contribuì alla ricostruzione di gran parte delle abitazioni danneggiate dall’importante terremoto del 1461.

In prossimità di Rocca Calascio sorge la Chiesa di Santa Maria della Pietà, edificata dai pastori alla fine del 1400 in segno di gratitudine alla Madonna poiché i soldati dei Piccolomini respinsero, in una cruenta battaglia, un gruppo di briganti provenienti dal confinante Stato pontificio.

Sotto la dominazione aragonese, fu istituita la Dogana della Mena delle Pecore in Puglia e la pastorizia transumante divenne la principale fonte di reddito per il Regno. Questo periodo storico fu caratterizzato da un rapido sviluppo per i paesi della Baronia, che nel 1470 contavano oltre 90.000 pecore e fornivano ingenti quantità di pregiata “Lana Carapellese” a città come l’Aquila e Firenze.

Nel lontano 1579, Costanza Piccolomini, l’ultima erede della sua casata, decise di vendere i suoi possedimenti, che includevano la Baronia, il Marchesano di Capestrano e le terre di Ofena e Castel del Monte, per la considerevole somma di 106.000 ducati a Francesco Maria De Medici, Granduca di Toscana. Nel corso del 1743, tali terre finirono sotto il dominio dei Borboni.

Nel 1703, un terribile terremoto devastò il castello e il villaggio di Rocca Calascio. Le case del villaggio furono ricostruite solo nella parte inferiore e molti abitanti decisero di trasferirsi nella vicina Calascio. Questa continua emigrazione ha portato alla graduale riduzione della popolazione, che ha visto un calo costante passando da circa 800 abitanti nel 1600 fino a ridursi a zero nel 1957.

Curiosità

Rocca Calascio è anche famosa per aver ospitato, in più occasioni, grandi set cinematografici, tra cui i films “Lady Hawke”, “Il viaggio della sposa”, “Padre Pio”, “Il nome della Rosa”, “L’orizzonte degli eventi”. Per la bellezza di questi luoghi, l’industria cinematografica ha nominato tutta la zona da Rocca Calascio a Santo Stefano di Sessanio, “set per eccellenza”.  

Come arrivare a Rocca Calascio

Ho avuto la possibilità di visitare Rocca Calascio diverse volte, partendo da Santo Stefano di Sessanio basta prendere la Strada Provinciale 7 in direzione Calascio. In auto si percorrono tranquillamente circa 9 chilometri in meno di 15 minuti.

Se invece venite da più lontani, come Roma o Milano, dovete prendere l’Autostrada fino a L’Aquila, quindi uscire a L’Aquila Est e seguire le indicazioni per Sulmona. Continuate a guidare fino a superare Poggio Picenze, poi svoltate per Barisciano e continuate fino a Santo Stefano di Sessanio e infine Calascio.

Per coloro che preferiscono spostarsi con i mezzi pubblici è possibile raggiungere Rocca Calascio in autobus da L’Aquila. Dalla Stazione degli autobus di L’Aquila, prendete l’autobus diretto a Sulmona, scendete a Barisciano e da lì prendete la coincidenza per Castel del Monte. È possibile acquistare il biglietto prima di salire sull’autobus. Una volta arrivati, scendete alla fermata Rocca Calascio.

Ora non vi rimane che scegliere il vostro modo preferito per arrivare a Rocca Calascio e immergervi nella bellezza di questo affascinante borgo storico.

Dove parcheggiare a Rocca Calascio

Una volta arrivati a Calascio, avrete bisogno di affrontare un piccolo viaggio verso l’alto del paese, seguendo le indicazioni per Rocca Calascio. Purtroppo, non sarà possibile accedere al pittoresco borgo con i mezzi motorizzati, quindi dovrete parcheggiare e proseguire a piedi. Fortunatamente, lungo la strada ci sono piccoli parcheggi gratuiti dove potrete lasciare l’auto. Il più comodo di tutti è situato sull’ultimo tornante. Ricordatevi di evitare di parcheggiare lungo la strada, poiché il rischio di beccarsi una multa è piuttosto alto.
Tuttavia, va detto che i posti auto sono estremamente limitati e si esauriscono rapidamente. Pertanto, vi consigliamo di arrivare al castello al mattino presto o durante i giorni feriali.

Informazioni su orari e costi

Il Castello di Rocca Calascio è possibile visitarlo tutti i giorni, dalle prime luci dell’alba fino al tramonto. E non solo: potrete anche esplorare il mastio, il cuore pulsante di questa imponente struttura, che è aperto tutto l’anno (a meno che siate sfortunati con il meteo) e l’ingresso è a offerta libera.
Quindi, preparatevi a perdervi nel passato e a lasciarvi incantare dalla grandiosità di Rocca Calascio.

Mappa

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